Arrivando dalla strada che scende da Andalo, Molveno pare emergere dall’acqua come una magica creatura marina, una manciata di tetti rossi con l’antico campanile che svetta nel mezzo.

Il paese è un gomitolo di strade acciottolate che scivolano giù al lago dolcemente, mostrando lungo la via case dalle finestre decorate con complicati arabeschi e balconi che si esibiscono in un tripudio di gerani multicolore.
Ma è il lago l’elemento distintivo di Molveno, quel cuore di smeraldo verde azzurro che è un tutt’uno con lo straordinario paesaggio che lo circonda:  boschi di acero, nocciolo e betulla dalle mille sfumature di verde, la nuda roccia grigia delle vette dolomitiche che lo sovrastano e sopra un cielo infinito carico d’azzurro e di nuvole.

Il lago riesce a catturare e trattenere una parte di ognuno di questi elementi, come se esserne circondato non fosse abbastanza e volesse fondersi con essi rubandone qualche sfumatura per farla propria.

A Molveno ci si può venire in famiglia, e nella lunga spiaggia bordata da oltre sette ettari di prato erboso i bambini troveranno nutrimento per il loro travolgente entusiasmo, sbizzarrendosi tra giochi, giostre e acqua; ci si può venire in coppia e concedersi una romantica gita in barca, o ci si può venire soli, e soli non sentirsi, perché il lago avvolge in una dolce carezza e libera dai pensieri che qui perdono peso e possono fluttuare liberi nelle acque limpide.
Una tale bellezza non è passata inosservata tanto da aver guadagnato le “cinque vele”, il massimo del punteggio della Guida Blu di Legambiente, e la Bandiera Arancione del TCI, due riconoscimenti prestigiosi per un gioiello naturale che ipnotizza e ammalia.


E quando si è ebbri di lago, si può prendere la funivia a pochi passi dal centro e salire sull’Altopiano del Pradel, un mondo fatto di prati e boschi  dove da una terrazza naturale a pochi passi dall’arrivo della seggiovia si possono ammirare da vicino le vette delle Dolomiti del Brenta, quelle stesse cime che vegliano sul paese e che qui pare di poter toccare solo allungando un braccio. Dopo una lunga e rigenerante passeggiata tra i boschi è d’obbligo una sosta in uno dei rifugi che servono cibi della tradizione trentina, nel piatto i sapori genuini della montagna, di fronte agli occhi lo spettacolo inebriante delle vette illuminate dal sole.
Al ritorno si può scendere in funivia o a piedi lungo il sentiero ben segnalato oppure, per chi ancora non è sazio di emozioni, si può scegliere di tornare a valle con uno spettacolare volo in parapendio!

Per tutte le informazioni su Molveno e l’Altopiano della Paganella ci si può rivolgere all’efficientissima APT Dolomiti Paganella 

Dove dormire:

L’Hotel Londra è un bell’edificio recentemente ristrutturato e curatissimo in ogni dettaglio, in posizione panoramica con una magnifica vista sul lago. L’hotel offre stanze ampie e confortevoli e un bel giardino fiorito dove sorseggiare un caffè ammirando il paesaggio. Il personale è prodigo di consigli oltre che di calorosi sorrisi. Consigliatissimo!

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