Il Dalt Villa, l’antica cittadella che troneggia al centro di Ibiza città, è di gran lunga il posto dell’isola che più mi ha affascinata e sorpresa.

Che Ibiza avesse un passato segnato dal susseguirsi di conquiste e un centro storico lo sapevo, ma non mi aspettavo una cittadella di tali dimensioni e bellezza.
Camminando lungo le strette viuzze che si arrampicano verso la cattedrale ci si dimentica di essere nell’isola icona di trasgressione e divertimento: qui il silenzio è totale, e anche nel pieno della stagione turistica questo luogo mantiene inalterata quiete e pacatezza.

Le bianche case che costeggiano le viuzze sfoggiano balconi fioriti e i muri di recinzione traboccano di bouganville in fiore che spargono nell’aria il loro inconfondibile profumo. Più si sale verso l’alto più cresce la sensazione di estraneità dal resto del mondo. 

Sulla cima la magnifica Cattedrale di Elvissa fa bella mostra di sé, appollaiata in alto con il campanile che svetta fiero come una vedetta che veglia sulla città.Costruita a partire dal XIII secolo, nel corso del tempo subì numerose modifiche. Il suo aspetto esterno, austero e semplice, la fa sembrare un prolungamento delle mura difensive della città e ne ricorda l’iniziale funzione di sorveglianza. L’interno invece, rimaneggiato in epoche successive   mostra lo sfarzo traboccante di ghirigori tipici del barocco.

Anche la piazza antistante la cattedrale merita qualche minuto; qui si ammira la semplice facciata di sassi del Museo Archeologico e proprio dal lato opposto della cattedrale c’è un altro bell’edificio con i muri di sasso, oggi sede dell’Ufficio del Turismo. Un lato della piazza è aperto verso il mare e da quassù lo sguardo scivola dolcemente lungo il fianco della collina e arriva al porto, stipato di imbarcazioni, e ai quartieri più vivi e animati della città.

Tra questo silenzioso labirinto di vie e viuzze si celano eleganti dimore nobiliari e piccole chiesette, come il meraviglioso Monastero di Sant Cristofol, meglio conosciuto come il Convento di des Monges Tancades: un edificio semplice e nudo sia all’esterno che all’interno, una spazio piccolo e intimo. La grandezza sta nello spirito delle suore che lo abitano, nei loro sorrisi calorosi carichi di accoglienza e in quel silenzio ovattato che pare avvolgere i sensi quando ci si siede ad ascoltare le Sorelle che pregano cantando. Se capitate da queste parti, non mancate di fare una sosta, vi riempirà il cuore di gioia.

La passeggiata può continuare lungo la rotta dei baluardi per ammirare la maestosa granitica bellezza delle mura di Ibiza, le più grandi del Mediterraneo dopo quelle di La Valletta, e la vista sul mare e sulla vicina Formentera. La sera le mura si tingono dei caldi colori del tramonto e lo spettacolo diventa romantico e poetico. Ammetto che non mi aspettavo una simile bellezza da Ibiza città.

Mano a mano che si scende verso il porto le vie si animano di negozi, boutique e tanti bar e ristoranti, che le sere d’estate si riempiono di turisti e gente del posto. Cenare seduti fuori, nelle piazze illuminate dalla luce fioca dei lampioni che riscalda le antiche mure è un’occasione da non mancare ad Ibiza, la conclusione perfetta di una serata nelle avvolgenti atmosfere di Dalt Villa.

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