Rimini, la protagonista di tante estati, luogo per eccellenza di mare e vacanza, sempre uguale eppure capace di svelarsi diversa in ogni stagione della vita, come un vestito cucito addosso.

Quando sei piccolo, Rimini è il mistero della sabbia calda e soffice in cui affondare piedi e mani cercando di afferrarla, per poi rimanere a guardare con stupore i granelli minuscoli scivolare leggeri mentre ti solleticano la pelle; è il mare immenso che pare senza fine in cui trascorrere ore a bagno giocando a spruzzare l’acqua.
Poi cresci un po’ e Rimini diventa un immenso parco giochi: la spiaggia un cantiere di castelli, costruzioni e sinuose piste di biglie, il mare un enorme piscina in cui rincorrersi tra le onde ed esibirsi in complicate capriole e tuffi aerei. La giornata trascorre tra corse sulla spiaggia e partite di racchettoni fino a quando arriva il magico momento della merenda, quando sali tremante dall’acqua e la mamma ti aspetta con un asciugamano caldo e un panino, da gustare seduto sulla sdraio.


Bastano pochi anni e da adolescente Rimini si trasforma e si apre un mondo nuovo fatto di giornate trascorse a prendere il sole e scherzare in compagnia di amici, tra sguardi rubati e sorrisi accennati, batticuori e primi amori. 
A vent’anni il tempo diventa quello della notte che si dilata in lunghe serate sulla spiaggia deserta a cantare a squarciagola, balli in discoteca e quel bagno di mezzanotte al chiaro di luna che non dimenticherai mai.

Poi arriva il tempo della famiglia, quando a Rimini ci vai in giugno perché i bambini respirino l’aria salubre del mare prima della soffocante calura estiva: trascorri il tempo tra la piscina del tuo hotel, passeggiate mattutine sul lungomare ed ore seduto sulla battigia ad osservare i tuoi figli mentre rovesciano secchielli pieni di sabbia per fare quel castello che assomiglia tanto a quelli che facevi tu da bambino.


Passano gli anni e le stagioni e a Rimini torni da vecchio, e ti ritrovi su quello stesso lungomare percorso per tanti anni, l’incedere più lento ma la stessa voglia di lasciarsi avvolgere dalla magia della spiaggia: le giornate cominciano con passeggiate la mattina presto a piedi scalzi sul bagnasciuga, lunghe ore sotto l’ombrellone e interminabili partite a bocce con gli amici. E mentre te ne stai seduto sulla spiaggia al tramonto ad osservare l’orizzonte, afferri un pugno di sabbia e la lasci scorrere tra le dita: la tua mano ora è rugosa e segnata dal tempo, ma quella magia e quel sapore di mare che ti conquistarono da piccolo sono ancora lì, e riescono ancora ad emozionarti. E sai che qui ti sentirai sempre a casa.



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